aprile 2013

PRIMAVERA SOTTOVUOTO

Immagina come sarebbe una di quelle mattine lente. Ti ritrovi in viaggio. Stereo mood e autopilota. Caffè lungo e ciclamini. Allucinazioni olfattive. Il sole entra da dietro e ci mette del suo. Tra una pagina e l’altra, un click e uno scroll, incontri lui. Giapponese, ti stupisce? Artista floreale è forse riduttivo, il Jean Baptiste Grenouille della botanica invece non lo è affatto. Dominava gli odori il protagonista de Il Profumo, e con loro anche il cuore degli uomini. L’olfatto è memoria inconsapevole, ti guida in un istante al cuore delle cose. Non puoi esimerti, ma non puoi controllarla. Senso “contrario alla libertà”, diceva Kant. Invece i profumi sembra volerli trattenere lui, Azuma Makoto. Odori in barattolo, da conservare nella dispensa tra marmellate all’albicocca e thè verde. Essenze maniacalmente bilanciate, dosate e ordinate. Visive. Il tempo è il nostro filtro. Il profumo si trasforma, il ricordo del profumo no. Primavera sottovuoto. “E se questo numero fosse un profumo?”. Immagina come sarebbe.
di Cecilia Bandiera

In copertina: opera di Azuma Makoto, fotografia di Shiinoki.

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